Corriere della Sera Cronaca di Roma Lazio, un pieno di esuberi E Petkovic è preoccupato

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    Il problema della Lazio non è tanto comprare, ma comprare dopo aver venduto. C’è poco da fare, l’ondata dei nuovi per ora sbatte inesorabilmente contro lo scoglio di una rosa troppo nutrita, più di quaranta giocatori. Il d.s. biancoceleste Igli Tare si trova di fatto con un blocco davanti e, nonostante si siamesso a seminare per i v a r i Y i l m a z , B a r n e t t a , Blaszczykowski, Breno ed Ederson, è costretto a rimuoverlo prima di passare alla raccolta. Del resto Vladimir Petkovic durante la presentazione ufficiale ha usato tutti i toni, diretti e non, per mettere in chiaro che la rosa, così com’è, non va. «Voglio un gruppo di 23-24 elementi, più 4-5 giovani», ha detto il nuovo tecnico della Lazio prima di chiedere per via indiretta alla società di aiutarlo a non rivivere l’incubo del Samsunspor, dove «sono andato via perché in sei mesi ho allenato 47 giocatori». I numeri a Formello non sono inferiori di molto. Compresi Pasquale Foggia, che non sarà riscattato dalla Sampdoria, e Beppe Sculli, la «patata bollente » che il Genoa non intende più trattenere, ad oggi sono 39 i giocatori già virtualmente a disposizione. E il gruppo è destinato a superare quota 40 con la ratifica delle posizioni di Candreva – che entro il 22 sarà della Lazio – Ederson e Breno, affari non ancora ufficializzati (il secondo sub-judice visti i carichi pendenti in Germania), ma praticamente fatti. È il solito tormentone estivo: «potare» la rosa prima di qualsiasi nuovo innesto.Ma stavolta con la «complicazione» di un nuovo corso tecnico, cioè nuovi stimoli e nuove chance che potrebbero rallentare le operazioni in uscita. Il caso Zarate vale come esempio per tanti altri: la società lo vuole cedere, ma il possibilismo di «Petko» ha finito col rivitalizzare la voglia di Lazio del giocatore legato alla società fino al 2014. Come risolvere la questione? … … … Andrea Arzilli

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