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Lazio allarme a centrocampo, Reja si gioca la Champions

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l rammarico è di arrivare ad una delle partite più importanti della stagione, forse quella decisiva in ottica Champions League, con l’emergenza centrocampo. Una sfida tutta in salita quella che aspetta la Lazio di Reja, che al San Paolo contro il Napoli, nell’anticipo ad ora di pranzo, dovrà rinunciare agli squalificati Matuzalem, Ledesma e Radu, gli ultimi due alle prese anche con problemi muscolari che li avrebbero comunque lasciati ai box. Negli ultimi giorni, i primi a non nascondere le difficoltà oggettive di formazione, e a riconoscere la forza del Napoli, sono stati proprio il tecnico Reja e il presidente Lotito. «Il mio unico rammarico è di non avere la squadra al completo – ha confessato il patron biancoceleste – Il Napoli è avanti di cinque punti, e sarà agguerrito per consolidare questa posizione di classifica. Mi auguro che la Lazio, nonostante le assenze, abbia il piglio giusto per fare risultato». Dichiarazioni sposate anche dallo stesso Reja: «Sarà una sfida molto dura. Abbiamo parecchie defezioni (Matuzalem, Ledesma e Radu su tutte) e questo mi rammarica molto. Anche perchè il Napoli sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo e noi dobbiamo cercare di tornare a Roma con un risultato positivo. È a tutti gli effetti una sfida da Champions». Una sfida che la Lazio di Reja giocherà con il lutto al braccio per ricordare Bob Lovati (bandiera a mezz’asta a Formello), e che per l’ex tecnico degli azzurri ha sempre un fascino ed un’emozione particolare, visti i quattro anni meravigliosi trascorsi sulla panchina del Napoli. «Sarà molto emozionante tornare al San Paolo – ha già confessato il tecnico – Non ho dimenticato l’affetto dei tifosi del Napoli. Mi vogliono molto bene e io ho sempre ricambiato il loro affetto, per me sarà davvero una giornata speciale». Ad aumentare le difficoltà per Reja è stata anche la pausa per le nazionali, che lo ha privato di diversi giocatori, impedendogli di fatto di lavorare su una formazione precisa. I dubbi per l’allenatore biancoceleste, che a Formello ha diretto la seduta a ranghi completi, sono legati soprattutto al modulo (4-2-3-1 e 4-4-1-1) e alla scelta del giocatore (Bresciano o Gonzalez) che dovrà affiancare Brocchi in mezzo al campo per garantire un’adeguata copertura alla difesa chiamata a fronteggiare il trio delle meraviglie Hamsik-Cavani-Lavezzi. Nessun dubbio invece per la linea arretrata, con Lichtsteiner e Garrido terzini, e il duo centrale formato da Dias e Biava, e per l’unica punta che sarà ancora Zarate, dopo l’ottimo esperimento contro il Cesena. Dietro l’argentino, che ha scalzato sia Kozak che Floccari, in base alla soluzione che Reja adotterà, giostreranno Sculli, Hernanes e Mauri, con i due italiani che potrebbero anche indietreggiare in linea con Brocchi e Gonzalez, e lasciare il solo brasiliano alle spalle di Zarate.

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