Quantcast

Lazio spenta, si vede solo il Milan

Più informazioni su

    Lazio spenta, si vede solo il Milan –

    Sarà stato il viaggio in periodo di green pass, sarà stato il doversi svegliare presto per prendere il treno, sarà che il cantiniere ha per errore preparato caraffe di camomilla invece che di caffè per svegliare i calciatori, ma oggi la Lazio è scesa a San Siro ancora addormentata. Oppure è stata l’indigestione di gol, sei, con i quali ha punito lo Spezia nella precedente gara.

    Il Milan ha vinto per 2 a 0 e ha dominato la partita dal primo all’ultimo minuto. Due gol, di Leao e di Ibrahimovic, e un rigore che generosamente Kessié ha tirato sulla traversa. I laziali hanno dato ben poche risposte, salvo qualche gentile passaggio al portiere rossonero, più che altro per aiutarlo a giustificare lo stipendiuccio.

    Il riassunto della partita è tutto qui. Non rimane che raccontare i gol, quelli segnati e quello sbagliato. Il primo arriva al 45’ quando la Lazio credeva di essere arrivata alla fine del primo tempo indenne. La firma è di Leao, autore di una discesa di una quarantina di metri, liberandosi senza fatica di chi osava cercare di ostacolarlo. Al limite dell’area ha scambiato con Rebic che gli ha restituito il pallone nel momento in cui davanti non aveva avversari e è stato gioco facile sparare dove Reina non poteva arrivare. Dove erano i difensori biancocelesti?

    Il secondo gol è una rapina di Ibrahimovic, facile come chi ruba la merendina a un bambino. Al 67’ Tonali, oggi un pilastro del gioco rossonero, lancia con un passaggio millimetrico Rebic, il quale gira la palla a Ibrahimovic che insacca a porta vuota. Perché era solo soletto in area laziale? Forse una sorta di timore reverenziale dei difensori, ognuno speranzoso che ci provasse qualcun altro a fermare lo svedesone.

    E veniamo al rigore sbagliato da Kessié, che per tutto il tempo in cui è rimasto in campo ha comandato il gioco in tutte le zone del campo. Nel terzo minuto del recupero del primo tempo, Immobile, che non è mai riuscito a rendersi pericoloso in tutto il tempo in cui è rimasto in campo, nel tentativo di togliere il pallone dai piedi di Kessié, invece della sfera colpisce il polpaccio del milanista in area laziale. Chiffi non sta a sentire le proteste dei padroni di casa, finché Mazzoleni dal Var non lo chiama a esaminare le immagini, che mostrano chiaramente il calcio, involontario ma decisivo, di Ciro sulla gamba del milanista. È rigore netto, tira Kessié e colpisce in pieno la traversa. Grazie, Kessié, almeno tu hai avuto pietà di questa povera Lazietta.

    Ammoniti Marusic al 17’, Reina e Luis Alberto al 50’ (per le proteste sul rigore), Hysaj al 57’, Bakayoko al 63’. Sostituzioni: al 60’ Ibrahimovic al posto di Leao, 61’ Bakayoko al posto di Kessié e Saelemaekers al posto di Florenzi, 64’ Lazzari al posto di Marusic e Zaccagni al posto di Anderson, 74’ Bennacer al posto di Bakayoko (infortunato), 74’ Basic al posto di Milinkovic Savic, 80’ Ballo Touré per Diaz, 84’ Moro per Pedro e Muriqi per Immobile. Tutti cambi che ai laziali non hanno portato miglioramenti né fortuna.

    Al termine della partita, Leiva se la prende con Ibra che risponde irridendolo provocando una quasi rissa. Ci rimette Sarri che, probabilmente, non sa tenere a freno la lingua e si guadagna un rosso.

    Prossimo turno Lazio-Cagliari e Juventus-Milan. Meglio non fare pronostici.

    Bruno Cossàr

    Più informazioni su