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Lazio troppo forte per la Lokomotiv: 3-0

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    Lazio troppo forte per la Lokomotiv: 3-0 –

    Il risultato di tre a zero non dice tutto della supremazia della Lazio a Mosca: la Lokomotiv non ha preso palla, non ha mai impensierito Strakosha e come miglior calciatore ha messo in evidenza il suo portierino, il giovanissimo Khudiakov.

    I tre gol, tutti nel secondo tempo, portano le firme di Ciro Immobile, due rigori trasformati magistralmente, e di Pedro. L’ex romanista gioca poco, ma quando entra in campo dà l’anima e oggi ha messo il sigillo sulla vittoria dei biancocelesti, segnando per la prima volta in Coppa Uefa.

    Nel primo tempo, i romani hanno cinto d’assedio il fortino russo, difeso con le unghie e coi denti, e anche con molti fallacci, puniti con un numero di cartellini gialli inferiore al dovuto. Anche se, bisogna riconoscerlo, le decisioni dell’arbitro Dias sono state equanimi.

    È nella ripresa che la Lazio, partita con decisione all’arrembaggio, ha dato il meglio di sé. Correvano tutti, Felipe Anderson un po’ meno, e per fermarli non c’era altro che ricorrere alle maniere forti. Un po’ troppo forti nei due episodi che giustamente hanno visto i “ferrovieri” moscoviti puniti con due calci di rigore.

    Vediamo il primo episodio. Silyanov in area di rigore stende Zaccagni con un intervento molto brutto. Prende prima il pallone, ma l’impatto con il laziale è degno di un carrarmato più che di un atleta. L’arbitro sorvola sull’incidente, vede solo il calcetto al pallone, e fa segno di continuare a giocare. Per fortuna interviene il Var che costringe Dias a correre a guardare le immagini. È rigore, non c’è dubbio. E Silyanov si guadagna un cartellino giallo.

    Il compito spetta a Immobile, che non ha pietà della giovane età del portiere. Il capitano sa come si calciano i rigori. Non guarda la palla, guarda fino all’ultimo secondo l’estremo difensore e lo spiazza con un tiro incrociato che porta finalmente la Lazio in vantaggio.

    I moscoviti cominciano a capire da che parte tira l’aria. Nel tentativo di reagire, di recuperare una partita che già appare persa, si sbilanciano un po’ in avanti, regalando ai romani l’opportunità di pericolose, per i russi, ripartenze.

    Al 59’ Lucas Leiva, ammonito per un intervento su Beka Beka, viene sostituito da Cataldi. Già che c’è, Sarri fa uscire pure Luis Alberto, per risparmiarlo in vista della partita col Napoli, sostituendolo con Milinkovic Savic.

    Tre minuti dopo, arriva il secondo rigore. Non c’è bisogno del Var, Dias è vicino e indica sùbito il dischetto. A procurarsi il penalty è stavolta Immobile, non contento di aver segnato un solo gol. Barinov per fermare Ciro, colpisce in una botta sola palla e gambe del cannoniere storico della Lazio. Giallo per il russo e incarico a Immobile di trasformare la massima punizione in gol. Ciro spara ancora sulla destra del portiere, che si butta dall’altra parte. Il pallone colpisce il palo interno e carambola in rete. Grandi feste per il bomber, che ha chiuso la partita. Nessuna speranza per i “ferrovieri”, il loro treno è in ritardo.

    Immobile si guadagna un posto in panchina, Sarri lo premia mettendo al suo posto Muriqi.

    I tentativi russi di reagire offrono ai romani occasioni d’oro per aumentare il bottino. Ci pensa Milinkovic Savic, ci pensa Acerbi, ci pensa Pedro, che all’inizio del secondo tempo ha consentito a Felipe Anderson di andare a riposare in panchina, ma non hanno fortuna.

    Milinkovic Savic al 76’ si guadagna un giallo. All’82’ Sarri fa entrare Lazzari per concedere un po’ di riposo anche a Zaccagni, che ha il record delle botte prese dagli avversari.

    E quando la partita non sembra avere niente altro da dire, Pedro all’87’ si prende la sua soddisfazione segnando il primo suo gol in Coppa Uefa. Lo spagnolo requisisce al limite dell’area un pallone respinto dalla difesa avversaria, si libera del marcatore e spara di mancino dietro le spalle di Khudyakov che non ha il tempo nemmeno di vedere dove sta la palla.

    La partita è finita virtualmente, ma Milinkovic Savic, Muriqi e Lazzari continuano fino all’ultimo secondo a provarci, ma graziano il malcapitato portierino.

    Per la Lazio, la vittoria con la Lokomotiv si traduce in passaggio del turno in coppa. Per il primo posto in classifica conterà il risultato dello scontro diretto, previsto per il 9 dicembre, col Galatasaray, che oggi ha battuto il Marsiglia 4-2.

    Bruno Cossàr

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