Nuova legge sugli stadi, Pd e Idv: «Niente vincoli, è un favore a Lotito»

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    Una «follia», un testo «sbagliato» e «ingiusto». Così Pd e Idv definiscono la proposta «pervenuta dal Governo» che, secondo le opposizioni, permetterebbe di costruire stadi anche in aree con vincoli idrogeologico e archeologico. Il testo del Governo è stato presentato in commissione Cultura, dove è in discussione un disegno di legge sulla costruzione di nuovi impianti sportivi già approvato dal Senato e ora in attesa del sì di Montecitorio. Il disegno di legge era stato voluto dall’opposizione e si stava avviando verso un’approvazione bipartisan: ma il blitz della maggioranza ha provocato una valanga di critiche e ora tutto è di nuovo in discussione. Le modifiche proposte dal Governo, secondo l’opposizione, aprono infatti la porta ad una sorta di deregulation nell’edilizia sportiva. Con in più il sospetto, avanzato dalla parlamentare democratica Paola Concia (responsabile sport del partito) che dietro la nuova proposta voluta da Governo e maggioranza ci sia la volontà di fare un favore al presidente della Lazio Claudio Lotito: «Ha fatto il diavolo a quattro – racconta la Concia – per ottenere l’eliminazione dei vincoli, che evidentemente gli serve per poter costruire il nuovo stadio della Lazio». Insomma, una nuova legge «ad personam» .
    Nell’opposizione, le nuove norme fanno il pieno di critiche: secondo il deputato Pd in commissione Cultura, Giovanni Lolli, «si vuole permettere di costruire non solo stadi ma tutte le opere compensative ad essi connesse anche in aree a rischio idrogeologico, dove non è consentito costruire una scuola o un ospedale. Un no «senza se e senza ma» viene anche dall’Idv: Pierfelice Zazzera spiega che il suo partito non può «appoggiare il testo pervenuto dal Governo perchè favorisce le speculazioni edilizie. Noi dell’Idv non siamo contrari all’edificazione di stadi più sicuri e moderni, ma riteniamo inaccettabile derogare le norme in materia di vincoli urbanistici, idrogeologici, paesaggistici e archeologici». «Una legge sbagliata e ingiusta – la definisce il deputato Pd Roberto Morassut -. Si intende utilizzare in modo indiscriminato e senza alcuna regola generale lo strumento della compensazione edilizia come unico mezzo per realizzare le grandi opere pubbliche» (Il Messaggero)

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