Reja: “Cagliari campo difficile ma faremo di tutto per raggiungere l’Europa”

Più informazioni su

    «Cagliari è un campo difficile, affrontiamo una squadra in salute che sta giocando con grande intensità ed ha messo in difficoltà più di qualcuno e complimenti a Donadoni che sta facendo un ottimo lavoro, ha dato sicurezza e convinzione ed ha fatto anche buoni risultati, ma io ho fiducia nei miei, abbiamo lavorato bene e cercheremo di proseguire la serie positiva». Il tecnico della Lazio, Edy Reja teme il Cagliari ma è convinto delle potenzialità e della forza della sua squadra. Nessun problema invece nei confronti degli arbitri. «Ho totale fiducia negli arbitri, non si devono far condizionare. Qualche errore può capitare, ma importante è che scendano in campo tranquilli e sereni e non condizionati». La Lazio di quest’anno è differente rispetto a quella dell’anno scorso e Reja lo sottolinea: «L’anno scorso avevamo un organizzazione diversa in campo. C’erano altre caratteristiche, ora stiamo facendo bene e devo per forza di cose tenerne conto alla luce dei risultati, penso di mantenere dal punto di vista tattico lo stesso atteggiamento». Secondo i media contro il Cagliari c’è il ballottaggio tra Floccari e Kozak, ma non secondo Reja. «Floccari giocherà al posto di Kozak? Sono due giocatori con caratteristiche diverse, uno più tecnico, l’altro più potente fisicamente. Non so chi ha detto che gioca Floccari e non Kozak, io durante la settimana provo un giocatore e l’altro, sono tutti a disposizione -spiega- e possono giocatore tutti i venti giocatori che ho convocato, la scelta non la sanno neanche i ragazzi sono valutazioni della stampa e basta». Il faro della squadra biancoceleste è comunque il brasiliano Hernanes. «L’ho visto bene in settimana, come lavoro e come intensità, comincia ad avere delle sicurezze, domenica si è mosso bene, sta imparando a valutare bene dove piazzarsi meglio per ricevere la palla e far ripartire l’azione. Sa fare gol -aggiunge il tecnico- ma deve saper trovare gli spazi giusti e le posizioni per il essere primo punto di riferimento in fase offensiva, con il Bari è stato determinante sia per le finalizzazioni che per lo sviluppo del gioco. Sappiamo che Ledesma e Matuzalem danno inizio all’azione, ma da metà campo in avanti abbiamo bisogno di un giocatore che deve dare i tempi alla squadra e quando è in condizione la Lazio ne trae beneficio. Spero che mantenga questa concentrazione anche nelle prossime dodici partite, ci può dare una grossa mano». Mancano 12 partite e devono essere come 12 finali. «Prima di tutto pensiamo alla partita di domani, avremo da giocare dodici partire, di cui sette fuori casa e non facili, con molti scontri diretti. Il campionato è ancora tutto da valutare, -aggiunge Reja- da giocare con grandissima intensità, a cominciare da domani a Cagliari. Abbiamo bisogno di giocatori in grande condizione, di poter ritrovare tutti per poter centrare l’obbiettivo Champions. Faremo di tutto per raggiungere l’Europa, per centrare l’obiettivo bisognerà aiutarsi in campo per mettere in atto quello che si prepara durante la settimana, ci vuole la mentalità giusta con grande attenzione all’avversario, che è un avversario di riguardo».

    Più informazioni su