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Reja: “Contro la Juve lo spirito era quello di Long John”

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Feste di Pasqua al lavoro per la Lazio di Edy Reja che, messo da parte il successo per 3-1 sul Napoli, prepara già a Formello la sfida di mercoledì con la Juventus. Il tecnico friulano però ha approfittato del classico appuntamento su Lazio Style Radio per tornare a commentare la serata speciale di sabato, coincisa con l’omaggio dell’Olimpico a Giorgio Chinaglia, goleador e simbolo della lazialità scomparso una settimana fa nella sua casa in Florida. «Dopo il minuto di raccoglimento si è scatenato un gran tifo, i tifosi sono stati fantastici, uno spettacolo – le parole di Reja -. Lo spirito era quello di Long John, la squadra l’ha ricordato in maniera esemplare. Forse da lassù ci ha dato una mano a imitare la sua grinta per tutti i 90 minuti. Anche mia moglie mi ha detto che forse è stata una partita ancora più bella e intensa rispetto al derby». Una serata carica di emozioni, con uno spettatore d’eccezione come George jr Chinaglia e impreziosita da una rete da cineteca di Stefano Mauri. Reja ne è certo, è stato «un gol straordinario, il più bello realizzato in questa stagione». Come è sicuro nel difendere il romeno Radu, immortalato durante i festeggiamenti, con un braccio alzato ritenuto da molti come un gesto apologetico del fascismo: «il ragazzo non sa neanche cosa sia il fascismo e se ci parli te ne rendi conto. Bisogna sempre criticare il mondo laziale e non ne capisco il motivo». Tornando al calcio giocato, i tre punti conquistati con il Napoli permettono di guardare con più fiducia alla corsa a un piazzamento in Champions. Sin dal dopopartita l’allenatore aveva ammesso che la vittoria ottenuta su una diretta concorrente valeva doppio e oggi è tornato a ribadire l’importanza del successo sugli uomini di Mazzarri. «Non stavamo attraversando un ottimo momento – ha sottolineato il tecnico riferendosi alla striscia non positiva di tre sconfitte nelle quattro partite che avevano preceduto la sfida dell’Olimpico – e i partenopei erano una squadra forte da affrontare ma ci siamo ricompattati e abbiamo fatto una gara straordinaria, una vittoria che potrà risultare determinante». Non vuole tuttavia che si ripeta il calo registrato dopo il trionfo nella stracittadina con la Roma.«Siamo tutti molto soddisfatti – ha spiegato – ma adesso concentriamoci perchè sappiamo cosa è successo dopo la vittoria con la Roma e non vogliamo montarci la testa e sbagliare». Anche perchè di fronte ci sarà la capolista Juventus, imbattuta in campionato.«Il loro stadio incute timore – ha ammesso il goriziano – e Conte è uno che non molla niente. Un mister di grande carattere che infonde la sua carica alla squadra. Tutti i giocatori della Juve sono rapidi e in forma e Pirlo è un fenomeno». I biancocelesti comunque andranno a giocarsela. «Mi auguro che la Lazio abbia ritrovato la condizione fisica e nervosa per cercare di lottare pallone su pallone senza mai mollare», è l’auspicio del tecnico laziale.

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