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Reja: “Stavo per mollare. Arriveremo in alto”

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Obiettivi alti, ma guai parlare di scudetto. In casa Lazio ormai il sereno è tornato da tempo, complice soprattutto la vittoria nel derby, e in una giornata ricca di appuntamenti per i biancocelesti, è proprio il tecnico Edy Reja a tratteggiare la situazione attuale. «Ho passato dei momenti difficili – ha ammesso l’allenatore – e stavo per mollare viste le continue contestazioni. Devo dire grazie al presidente per avermi aiutato, ora il peggio è alle spalle». Acqua passata, ma se si parla di corsa al titolo, taglia corto: «Arriveremo più in alto possibile», si limita a dire. Per il momento l’obiettivo è vincere a Cagliari. Intanto oggi una parte della squadra, dopo l’allenamento, ha partecipato a un evento promozionale legato alla casa di moda che veste la società biancoceleste. Il centrocampista Cristian Ledesma ha colto l’occasione per tornare sulla partita con il Catania: «È ovvio che tutti volevamo vincere mercoledì. Nonostante le assenze e la stanchezza abbiamo comunque fatto bene. Tutti vorremmo dare di più quando si pareggia in casa, però giochi con il Catania che è abituata a fare quel tipo di gioco». L’entusiasmo dei tanti tifosi assiepati fuori dalla boutique evidenzia il rinnovato affetto dei supporter verso la squadra. Anche Ledesma non si sbilancia sulla possibilità di vincere lo scudetto: «È un anno difficile perchè tutte le squadre si sono rafforzate mantenendo però la base dell’anno scorso. La Lazio dovrà dimostrare sul campo che può migliorare e che può ritagliarsi uno spazio importante in questo campionato». Senza però troppi proclami «perchè – spiega Ledesma – ad un certo punto dello scorso campionato abbiamo dichiarato i nostri obiettivi ed è stato un errore». All’appello mancano i gol di Cisse, che mercoledì sembrava contrariato per la sostituzione di Reja. «Noi non l’abbiamo visto arrabbiato, dopo la sostituzione è salito per stare in panchina» ha precisato da leader Ledesma che, tuttavia, sottolinea l’importanza di Cristian Rocchi che potrebbe sostituire l’attaccante francese già nella trasferta di Cagliari. «Lui è parte del gruppo, lui è il capitano. L’importante è che si senta sempre bene. È uno che si allena sempre al massimo». A qualche chilometro di distanza, in un Campidoglio che si tingeva di biancoceleste per la consegna dei premi ‘Lazialità’, Rocchi è stato uno dei protagonisti. »La Lazio la sento come una seconda casa – ha ammesso l’attaccante -. Non ho mai tifato Lazio da ragazzino, ma da quando sono qui ho imparato e sono cresciuto come laziale; e ora sono laziale dentro«. Il presidente Claudio Lotito, premiando Reja, ha ribadito la bontà della sua scelta: »Ho lottato duramente per portarlo qui da noi, non è stato facile. Sapevo che lui era la persona giusta al momento«. E la volontà del presidente è stata decisiva anche prima che la cura derby facesse il suo effetto e riappacificasse allenatore e tifosi.

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