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Sella: “Contro il Real serve umiltà, ma anche coraggio. Anche per me è al 50%”

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Ezio Sella a Retesport fm 104.200: «Contro il Real serve umiltà, ma anche coraggio. Anche per me è al 50%».

«La Roma è in crescita. Col Real serve umiltà ma anche coraggio». È questa la ricetta di mister Ezio Sella, intervenuto ai microfoni di Rete Sport, che ha affrontato il Real Madrid sulla panchina romanista nella stagione 2004-2005. «Credo che in questo momento la Roma sia in continua crescita. L’avvento di Spalletti ha portato qualcosa di positivo, anche se ancora non c’è un’identità di squadra. La strada è quella buona e penso che entro un mese vedremo la vera Roma di Spalletti. Trovo l’allenatore toscano migliorato, anche sotto l’aspetto della comunicazione. Ha ottime idee e penso che potrà portare a buoni risultati proseguendo con questa mentalità: credere in se stessi, costruire una buona squadra e avere la giusta cultura del lavoro».

Anche Sella ha affrontato il Real Madrid sulla panchina della Roma: «Bisogna innanzitutto preparare bene la partita. Nel mio periodo c’erano grandi difficoltà, ma preparai la partita sul campo e con i video. Era una squadra stellare, con Ronaldo, Raul, Zidane, Beckham, Roberto Carlos. Sono d’accordo con Spalletti: le possibilità sono al 50%. La Roma deve avere umiltà, ma anche coraggio. Se si va in campo con troppa timidezza e paura rischi di non uscire dalla tua metà campo e non creare problemi al Real. Penso che Spalletti sappia cosa fare, senza andare tutti avanti, ma cercando di far male».

I problemi della Roma ultimamente erano più che altro atletici. «La Roma per me sta crescendo anche sotto quel punto di vista. I nuovi calciatori hanno portato qualcosa in più, soprattutto Perotti che secondo me ha un grandissimo talento e qualità. Si è presentato a Roma nel modo giusto e potrà dare tantissimo alla squadra. Rispetto alla gestione precedente vedo un’idea di gioco e un’attenzione maggiore per la fase difensiva. Questo aiuta anche i calciatori ad esprimersi meglio. Il discorso fisico è legato a quello tecnico e tattico: in allenamento devi lavorare con la palla ad alta intensità, non serve solo correre sul campo».

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