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“Senza filtri; lo sport visto da un obiettivo”

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Cos’è lo sport dal punto di vista di un Fotografo sportivo?

Dopo l’intervista a Giada Giacomini, fotografa sportiva di Roma, abbiamo raccolto molte informazioni utili per redigere un articolo che parli di sport, ma sotto un punto di vista differente rispetto a come siamo soliti fare.

Abbiamo recepito che… lo sport visto da un obiettivo è tutta un’altra cosa.

Negli ultimi anni la fotografia sportiva ha subito importanti cambiamenti, tutto questo grazie ai passi da gigante compiuti dalla tecnologia.

L’attuale era della fotografia digitale è molto diversa rispetto a com’era prima, la fotografia old school ad oggi lascia il tempo che trova.

Per cui oggi vi spiegheremo anche quanto il progresso ha aiutato ed inciso sulla fotografia sportiva.

La Fotografia sportiva oldschool e il progresso

Soprattutto nel campo della fotografia sportiva, i fotografi “vecchio stampo” non hanno avuto più spazio e si sono dovuti adattare obbligatoriamente alle nuove tecnologie.

Questo riguardava essenzialmente iniziare a lavorare con obiettivi e macchine fotografiche fondati su tecnicismi e automatismi del tutto nuovi, lontani persino dagli anni ’90.

Tanti anni fa, se un fotografo portava con sé pochi rullini per scattare fotografie in un evento sportivo, era spacciato.

Avevano grandi limiti nel numero di foto che potevano essere scattate.

Oggi questo problema è praticamente assente, considerando che con le SD card odierne, è possibile di fare anche più di 10.000 fotografie per card.

Sicuramente la magia prima era diversa, ma sta di fatto che oggi l’obiettivo più importante per un fotografo è portare a casa lo scatto.

Quando Cristiano Ronaldo esulta per un gol, può capitare anche di fare una raffica di 100 scatti, pur di non perdere “lo scatto perfetto”.

Prima invece non era così.

Eseguire 100 scatti significava utilizzare più di 3 rullini, nessun fotografo avrebbe mai speso tre rullini per una sola esultanza.

La professione del Fotografo Sportivo

E’ sicuramente la professione del Fotografo Sportivo è in continua crescita, volta a perfezionare i propri scatti sempre di più.

I fotografi sportivi perfezionano continuamente il loro lavoro, in modo tale da poter catturare le giuste immagini per raccontare la storia di evento sportivo.

Per ogni evento si trovano ad affrontare la loro giusta dose di sfide, cercando di ottenere il miglior scatto dell’azione che vedono attraverso il loro obiettivo.

I frutti del proprio lavoro valgono più di mille parole.

Catturare un’emozione in uno scatto

Catturare le emozioni ma soprattutto farle rivivere ai soggetti presenti nelle foto, è sicuramente uno dei risultati più grandi e soddisfacenti che la fotografia sportiva regala.

Sicuramente potrebbe anche capitare di non riuscire a catturare l’immagine perfetta nel modo in cui si vorrebbe, o per questioni di posizione in campo o per questioni esterne, come la luce o come una semplice distrazione.

Ogni fotografo sportivo non segue una precisa Guida sulla Fotografia sportiva quando scatta, ma cerca costantemente tecniche diverse per cercare di ottenere lo scatto migliore, lo scatto che fa la differenza.

Stare davanti all’azione, quindi essere a pochi metri dal momento in cui avviene un determinato “evento” in campo, come l’esultanza di un gol o come il momento in cui l’arbitro espelle un giocatore, aumenta sicuramente la probabilità di ottenere un ottimo scatto.

Il trucco del Fotografo Sportivo: la velocità

Quando si tratta di fotografia sportiva, la velocità è tutto, sia quella della macchina fotografica che quella del fotografo nel catturare un determinato momento.

Le fotografie non si fanno da sole, puoi avere una macchina fotografica da 5.000€ e un obiettivo da 10.000€, ma se non sai dove mettere le mani, è come avere una Ferrari 488 GTB e non saper guidare neanche una Fiat Panda.

Dietro una grande macchina fotografica dovrebbe sempre esserci un grande fotografo.

In conclusione possiamo dire che dietro la fotografia sportiva, come ci ha confermato Giada Giacomini, c’è un mondo vastissimo. Un mondo molto bello ma che allo stesso tempo, da fuori, è difficile comprendere.

Liliana Nicoletta

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