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TENNIS, INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA. Travaglia perfetto: centrato 1° MD in carriera

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Stefano Travaglia ha ottenuto il più importante risultato della sua giovane carriera. Il tennista ascolano, classe 1991, ha battuto lo sloveno Blaz Rola, numero 100 del mondo, nel turno decisivo di qualificazione col punteggio di 64 62. Steto, numero 296 del ranking, entra così nel tabellone principale del Masters 1000 romano: è la sua prima partecipazione in un main draw di livello ATP. Davanti a un migliaio di spettatori, Travaglia è stato pressochè perfetto: tre break nei primi tre game (due di Travaglia) hanno deciso il primo set. Il secondo è stato ancora più facile, con un break a zero in avvio. Rola, un lungagnone mancino, cercava insistentemente il rovescio di Travaglia, senza però ottenere risultati. Anzi, ha finito col metterlo in palla. Colmo di fiducia, l’azzurro ha tirato anche alcuni servizi a velocità supersoniche ed è stato molto incisivo col dritto. Al settimo game arrivava il break che metteva fine alla tensione agonistica. Una pallina scagliata in cielo, a tutta forza, ha simboleggiato la gioia di Stefano.

Sabato il torneo era iniziato nel migliore dei modi. Al primo turno Stefano Travaglia ha eliminato Albert Montanes con il punteggio di 7-6 6-4. Un successo importante sul piano della fiducia, perfetto per un giocatore di 22 anni ma con un passato già…travagliato alle spalle. L’incidente domestico che ne aveva messo a repentaglio la carriera nel 2011 è soltanto un brutto ricordo. Il marchigiano ha esaltato il migliaio di spettatori del Campo Pietrangeli (tra loro c’era anche Corrado Barazzutti) con una prestazione aggressiva, attenta e sostanzialmente senza cali.

Questo è l’aspetto più importante, poiché “Steto” è stato spesso vittima di alti e bassi. Fatte le debite proporzioni, il suo tennis ricorda quello di Juan Carlos Ferrero, intenso e aggressivo. Appena l’avversario accorcia, prova a prendere l’iniziativa e lo fa con buona efficacia. In particolare, contro Montanes ha funzionato a dovere anche il rovescio, colpo che di tanto in tanto “perde” un po’.

Sabato sono usciti di scena invece, come da pronostico, Matteo Donati e Salvatore Caruso. Il tennista piemontese ha ceduto per 64 64 al colombiano Alejandro Gonzalez, numero 12 del seeding di qualificazioni. Matteo, classe 1995, non ha sfruttato un vantaggio di 4-1 nel secondo set.

Più netta l’affermazione di Sam Querrey sul siciliano Caruso, sconfitto per 62 63 in poco più di un’ora di gioco.

In conclusione di giornata, Flavio Cipolla non è riuscito ad invertire il pronostico. La sua era una sorta di mission impossible: opposto a Santiago Giraldo, prima testa di serie, ha ceduto per 61 63. Il colombiano sta vivendo il miglior momento in carriera, con semifinale a Houston, finale a Barcellona e quarti a Madrid (con tanto di vittorie su Tsonga a Murray, primo top-10 sconfitto).

 

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