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V. Divino Amore calcio (Giov. reg.), Addati: “Potevamo vincere”

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V. Divino Amore calcio (Giov. reg.), Addati: «Con l’Unipomezia buon pari, ma potevamo vincere»

Roma – I Giovanissimi regionali della Virtus Divino Amore fanno un altro passettino in avanti verso la salvezza. La squadra di mister Maurizio Addati, arrivato da poco più di un mese sulla panchina di questo gruppo (pur allenando già una selezione della Scuola calcio del club ardeatino), ha colto un pareggio interno a reti bianche contro l’Unipomezia.

«Nel primo tempo abbiamo esercitato una grande pressione, aggredendo “alto” l’avversario e costringendolo nella sua metà campo – spiega Addati – Nella ripresa le squadre sono parse sicuramente più stanche, si sono allungate e sono arrivate alcune occasioni. Noi ne abbiamo avute di più nitide, colpendo un palo con Bartoli e una traversa con Romanelli nel giro di pochi istanti, mentre loro hanno colpito una traversa su calcio di punizione.

Alla fine un punto che fa classifica, anche se rimane un po’ di rammarico per non aver vinto una gara che avevamo meritato di portare a casa. Credo, tra l’altro, che l’Unipomezia sia rimasta sorpresa dalla Virtus Divino Amore, una squadra diversa da quella che ricordavano all’andata». I Giovanissimi regionali della società capitolina dovranno ancora sudare per ottenere la salvezza.

addati

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«Ma io sono fiducioso – rimarca Addati – In quest’ottica peserà molto la partita che ci aspetta nel prossimo turno sul campo della Lepanto Marino: un altro scontro diretto dall’importanza notevole, vedremo quali saranno le risposte della squadra». Il tecnico fa un piccolo bilancio dei suoi primissimi passi alla guida di questo gruppo. «I ragazzi si sono messi subito a disposizione nel momento della decisione del cambio di allenatore: è chiaro che ci vuole pazienza, ma tutti i giocatori stanno mettendo in campo le giuste motivazioni per cercare di uscire da questa situazione. Anche se non è facile la gestione di ragazzi di questa età per tutta una serie di problematiche, bisogna continuare a lavorare e a dare il massimo. Alla fine si tireranno le somme».

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