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Virtus Divino Amore (calcio), l’amministratore delegato Massimi: “Proveremo a ripartire al più presto”

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Roma – Sarà un anno molto complicato per la Virtus Divino Amore. La società capitolina ha provato a trovare un punto di incontro con il nuovo gestore del centro sportivo “Millevoi” (vale a dire il Csi), ma i colloqui non hanno avuto esito positivo.

«Le condizioni proposte erano totalmente fuori mercato – dice l’amministratore delegato Gianluca Massimi – Per questo motivo nella stagione che sta per cominciare la Virtus Divino Amore non farà attività di Scuola calcio e settore giovanile agonistico. Una decisione presa nostro malgrado che ci lascia profonda amarezza e rammarico nei confronti di tutti quei ragazzini e dei loro genitori che ci sono stati vicini nell’ultimo periodo, spronandoci ad andare avanti. Come già comunicato in precedenza, siamo disponibili ad aiutare chi ce lo chiedesse per trovare una sistemazione presso società amiche e del territorio».

La Virtus Divino Amore proverà comunque a comparire negli annali della stagione 2018-19 del calcio dilettante laziale: il club ha formalmente iscritto la squadra al campionato di Prima categoria, ma ancora non ha la certezza di riuscire a partecipare. «Il problema è sempre lo stesso: al momento non abbiamo un campo dove giocare e sicuramente non potremo farlo al “Millevoi” perché anche per la sola prima squadra le cifre richieste per l’utilizzo del campo non erano “praticabili” – rimarca Massimi -. Il prossimo lunedì 3 settembre avremo un incontro con i ragazzi e speriamo di riuscire a trovare al più presto una soluzione anche perché ormai non c’è troppo tempo. Per quanto riguarda il gruppo, l’idea è quella di portare in prima squadra tutti i ragazzi della Juniores della passata stagione e a loro aggiungere gli atleti della vecchia Prima categoria che intendano restare. Se riusciremo a trovare il campo, abbiamo già in mente qualche opzione per la figura dell’allenatore».

In questo momento così complicato, Massimi prova a guardare avanti: «La speranza è che questa sia una situazione transitoria. Nel caso fosse impossibile tornare al “Millevoi”, cercheremo di portare avanti il nome della Virtus Divino Amore, magari con un impianto di nostra proprietà, per ripartire nel giro di uno o due anni».

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