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Clandestini, tornate a casa vostra, si sta meglio

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Clandestini, tornate a casa vostra, si sta meglio –

In una sentenza della corte di cassazione, emessa nei confronti di un 45enne, il cui ricorso è stato respinto, che era stato condannato per concorso in lesioni ai danni di due stranieri,  i giudici hanno aggiunto la “finalità di discriminazione razziale” alla condanna. Durante l’aggressione ai due extracomunitari, avvenuta in un circolo a Gallarate, i due imputati (il ricorrente e un coimputato) avevano rivolto ai due immigrati la frase “che venite a fare qua…dovete andare via”. Ed è proprio questa frase a determinare, secondo i giudici della Suprema Corte, la “finalità di discriminazione razziale”.

Io non sono razzista, anzi amo molto tutte le razze. Amo soprattutto i clandestini, arrivati in Italia di loro iniziativa o deportativi da trafficanti di carne umana. Li amo tanto che mi sento in dovere di dar loro un suggerimento amichevole: In Italia non c’è lavoro neanche per gli italiani. Vi hanno truffati convincendovi a venire qui. Vi consiglio con tutto il cuore di tornare al vostro paese, per contribuire a farne un paese più ricco, più prospero e più democratico. Ora mi domando: dando questo suggerimento, rischio di essere accusato di razzismo? (Ard)

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