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Il Salone che mette i libri all’indice

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Di solito i saloni, le mostre che presentano, reclamizzano i libri cercano di farli vendere, di diffonderli tra i pochi, volonterosi lettori. Invece a Torino, sede d’un prestigioso salone del libro, i libri, non tutti, qualcuno, fanno di tutto per non farli acquistare. La vicenda è rivelata da Vittorio Feltri che, ospite della trasmissione Virus di Nicola Porro, ha annunciato di rinunciare a presentare a Torino il suo libro, “Buoni e cattivi” scritto con Stefano Lorenzetto, per solidarietà con Luigi Bisignani a cui gli organizzatori del salone, prima hanno assicurato di presentare nella manifestazione il suo thriller “Il direttore” poi hanno cambiato idea considerando poco opportuno mostrare al pubblico un testo che coinvolge preti, prelati e cardinali proprio nell’anno in cui è il Vaticano il paese ospite del Salone.

Curioso come gira il mondo. La Chiesa ha abolito da tempo l’Indice col quale per secoli ha vietato la lettura di testi non approvati dall’autorità ecclesiastica. E l’Indice viene ora resuscitato proprio da chi, in nome della libertà e dell’interesse professionale, dovrebbe esserne il nemico.

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