RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Stadio della Roma, fatelo in Albania

Più informazioni su

Quando al Campidoglio tutto sembrava andare per il verso giusto, eccoti la Regione che interviene e dice: Quello stadio non s’ha da fare. Lo stadio che non s’ha da fare è quello della Roma, che secondo il progetto giallorosso dovrebbe sorgere dalle parti di Tor di Valle. Per il Comune, o meglio: per Roma Capitale, come si chiama la città metropolitana, lo stadio lì si può fare, pur dovendo sottostare a una serie di vincoli, norme, accortezze, rispetti, eccetera, tutti ancora da definire e chissà quando lo saranno. Per la Regione no: il ponte che dovrebbe attraversare il Tevere per arrivare a Tor di Valle sarebbe progettato in una zona archeologica protetta, nientemeno che sulla Villa dei Papi. E allora “Occorre indicare una soluzione alternativa” dice la Regione. Come se a Roma si possa costruire qualche cosa che non sia sopra qualche altra cosa.

Che problema c’è? Questo benedetto stadio, facciamolo, fatelo in Albania. In quel felice paese non stanno a guardare il capello, forse non c’è nemmeno il Tar. Quante aziende italiane hanno delocalizzato in quello e in altri paesi dell’est? Può farlo pure la Roma. I costi sono molto più bassi, la burocrazia se ne sta buona e zitta, i permessi te li portano a casa. Il biglietto d’ingresso allo stadio, poi, può costare molto meno, e non c’è bisogno della tessera del tifoso. Ah, il viaggio. Sì, quello costa di più, ma, coi voli low cost, anche questo problema è risolto. Una telefonata a Tirana e il nuovo stadio fra tre mesi è fatto.

Più informazioni su