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Al Romafrica Film Festival racconti di Normalità foto

Roma – Una giornata dedicata ai talenti di origine straniera, fondamentali per raccontare l’Italia che cambia, segnera’ domani il Romafrica Film Festival: lo sottolinea Evaristus Ogbechie, regista, attore e sceneggiatore, intervenuto alla serata inaugurale della rassegna all’Accademia d’Egitto.
“In concorso porto ‘Wake up’, un inno contro la violenza domestica nei confronti delle donne” spiega l’artista, di origini nigeriane, in un’intervista con l’agenzia Dire. “La giornata di sabato e’ importante perche’ conferma che ci sono registi afrodiscendenti come me che lavorano e che hanno molto da dire sul panorama e il mondo del cinema italiano”.

Ogbechie e’ parte del Collettivo N, realta’ artistica impegnata per un racconto sociale che vada al di la’ degli stereotipi. In concorso domani, per un riconoscimento messo a disposizione dalla Rai, ci saranno i loro cortometraggi: oltre a ‘Wake Up’, ‘La pace all’improvviso’ di Tezeta Abraham, ‘Indovina chi ti porto a cena’ di Amin Nour, ‘La festa piu’ bellissima’ di Hedi Krissane, ‘Il mondiale in piazza’ di Vito Palmieri, ‘Jululu’ di Michele Cinque e ‘Yousef’ di Mohamed Hossalmedin.
A presentare il Festival, ieri sera, anche il presidente Cleophas Adrien Dioma. “Cinque anni a Roma il cinema africano mancava” il suo messaggio. “Noi, che siamo diaspore, vediamo che di Africa si parla solo di cose drammatiche e mai di normalita’; il cinema africano racconta invece la normalita’ del continente, la vita di persone normali che si alzano la mattina con progetti e sogni e sono medici, attori, calciatori o registi”.