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I Municipio: M5S, sul commercio pura propaganda elettorale

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Il I Municipio, in una nota, ha voluto esprimere la propria voce riguardo il commercio nel territorio.

Municipio I

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COMMERCIO,  ALFONSI- CAMPIONI: SULLE BANCARELLE M5S FA CAMPAGNA ELETTORALE.

Il M5S romano ha iniziato ieri la sua campagna elettorale nel Centro Storico: sul tema delle bancarelle, annunci roboanti, insulti personali e disinformazione, Noi invece vorremmo entrare nel merito della questione.

A chi ci attacca in maniera scomposta ricordiamo che in questi 4 anni siamo stati in prima linea per cercare di ridimensionare l’invasione del Centro Storico da parte di dehors abusivi e bancarelle.

Una battaglia condotta nel precedente mandato con il pieno appoggio del Campidoglio, e continuata negli ultimi 18 mesi in completa solitudine, solo con i nostri scarsi mezzi. Qualche risultato lo abbiamo ottenuto, spostando con l’aiuto dell’Assessore Marta Leonori i camion bar dall’Area Archeologica e rimuovendo centinaia di strutture e tavolini abusivi da zone centrali come il tridente, Piazza Navona, Trastevere.

Vantarsi, come hanno fatto ieri la Sindaca e il Presidente della Commissione Commercio, di aver spostato 18 bancarelle da Via Tuscolana, per altro non certo grazie al Regolamento del M5S ma per rispettare gli adempimenti previsti dal Nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) approvato nel 2015 dalla Giunta Marino, è pura propaganda elettorale. Hanno presentato con grande enfasi un “piano” che prevede alla fine lo spostamento di un totale di 53 bancarelle, obiettivo risibile se si pensa ai numeri totali dei banchi da ricollocare.

Il Nuovo Regolamento del Commercio su Area pubblica targato M5S, che viene sbandierato come uno strumento dato ai Municipi per ristabilire il decoro nella Città, porta come unica novità quella di  scaricare sui Municipi stessi tutto il lavoro che prima spettava al Comune:  trovare aree alternative per il ricollocamento delle bancarelle, dirigere le Conferenze dei Servizi, condurre la trattativa  con le Associazioni di Categoria, per poi rimettere tutto nelle mani del Campidoglio  per la decisione finale.

Sono anni che lavoriamo da soli alla ricognizione delle 1200 bancarelle presenti nel nostro territorio, per la valutazione della loro compatibilità con il Codice della Strada e con la tutela del patrimonio culturale, in gran parte concentrato nel Primo Municipio. E dopo questo grande lavoro eravamo pronti a mettere a bando solo le postazioni compatibili il che avrebbe sensibilmente ridotto la presenza di bancarelle in centro. Per questo non abbiamo condiviso la scelta di prorogare l’applicazione della direttiva Bolkestein al 2020 senza prevedere una deroga per i Centri Storici.

Su questo vogliamo ricordare che Il M5S si è sempre dichiarato contrario a mettere a bando le postazioni e la durata delle licenze; lo ha addirittura scritto nelle premesse della delibera con cui l’Assemblea Capitolina ha approvato il Regolamento.

Nel Primo Municipio non si tratta di liberare qualche strada della viabilità principale ma zone molto estese e, sebbene il territorio sia saturo, stiamo lavorando con gli uffici ad alcune ricollocazioni. Tuttavia se è vero come è vero che oltre la metà delle nostre postazioni di commercio su area pubblica sono in contrasto con il codice dei Beni Culturali e con il Codice della Strada, i nostri sforzi non sono sufficienti. E’ indispensabile l’apertura di un tavolo di concertazione a livello cittadino con tutti i Municipi, perché non si può pensare di ricollocare le postazioni solo all’interno del Municipio I.  Non farlo significa lasciare volutamente nel caos il Centro Storico.

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