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Parte il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Guido Reni a Flaminio

Roma – Nel quartiere Flaminio di Roma presto la riqualificazione dell’ex Caserma di via Guido Reni con nuovi spazi pubblici, biblioteca e centro civico di quartiere, housing sociale e uno spazio dedicato alla diffusione della cultura scientifica. Con 24 voti favorevoli e 9 astenuti, infatti, e’ stata approvata stamattima in Assemblea capitolina la delibera di adozione del programma integrato dell’area di circa 55mila mq che sorgera’ nel quartiere Flaminio. Un progetto che si inserisce nella complessiva riqualificazione morfologica e funzionale della direttrice Monte Mario-Villa Glori, asse strategico su cui sorgono importanti servizi culturali di scala metropolitana e nazionale quali il Museo Maxxi e l’Auditorium Parco della Musica, di impianti sportivi quali il Palazzetto dello sport, attualmente in fase di ristrutturazione e lo stadio Flaminio di Pierluigi Nervi, in un contesto di alta qualita’ architettonica e urbana con il Villaggio Olimpico e il complesso del Foro Italico da un lato, Valle Giulia con le Accademie e il Museo Etrusco di villa Giulia a la Galleria Nazionale di Arte Moderna dall’altro.

In particolare, la riqualificazione dell’area dell’ex Caserma di via Guido Reni riguarda una superficie complessiva di circa 55mila mq di proprieta’ di Cassa Depositi e Prestiti all’interno della quale saranno realizzati edifici residenziali per circa 35mila mq (di cui 6mila mq destinati a housing sociale), un albergo di 7mila mq e 3mila mq di commerciale di vicinato. I circa 2mila mq di servizi pubblici di livello locale, che comprendono, secondo quanto individuato a esito di un importante percorso di coinvolgimento dei cittadini e del Municipio, una biblioteca di nuova generazione e spazi aperti attrezzati, saranno realizzati selezionando il progetto attraverso un concorso di progettazione bandito da Roma Capitale.

Uno degli spazi pubblici piu’ importanti sara’ quello dedicato alla promozione e diffusione della cultura scientifica nella comunita’ cittadina e metropolitana che avra’ la missione di assicurare un contributo fondamentale al ricco patrimonio di enti ed istituti di ricerca e alta formazione scientifica che hanno sede nel territorio della citta’ Metropolitana di Roma. “Riqualificare e migliorare i luoghi della nostra citta’ significa attivare un percorso condiviso che deve avere alla base due punti fondamentali: il coinvolgimento del territorio e la garanzia della qualita’ architettonica del progetto che verra’ poi realizzato. Due elementi che saranno centrali anche su quest’area nel II Municipio che andra’ ad inserirsi in un contesto culturalmente vivo, grazie a un percorso che coinvolgera’ cittadini, universita’ e comunita’ scientifica”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“L’approvazione di questo importante programma si inserisce in quel filone culturale di pensiero sulla citta’ che vede la rigenerazione delle aree dismesse come obiettivo primario dello sviluppo urbano, la densificazione dei tessuti edilizi esistenti come strategia, il progetto di un sistema di spazi pubblici fortemente integrato con i comparti privati come strumento per garantire una equilibrata connessione degli usi e una qualita’ di relazioni tra le parti. E’ un programma che nasce contemperando le aspettative degli investitori, i processi decisionali della Amministrazione e i bisogni dei cittadini: indirizzo pubblico e investimento privato. E’ necessario affermare- sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori- che e’ possibile intervenire in contesti consolidati con strumenti che superino una visione puramente quantitativa delle trasformazioni e puntino sulla qualita’ degli spazi e dei servizi, integrando quelli esistenti sul territorio, ascoltano i cittadini. Per questo dare continuita’ a questo programma e’ importante in quanto rappresenta un cambiamento culturale nelle modalita’ di intervento sulla citta’”.

“Oggi abbiamo approvato la delibera di adozione del programma integrato, primo passaggio della sua procedura di attuazione, che si concludera’ con la votazione in aula della delibera di approvazione della variante urbanistica. Nell’arco di tempo necessario per completare l’iter, questa amministrazione si attivera’ per promuovere, da un lato, il bando di concorso per la progettazione dei servizi pubblici di livello locale e, dall’altro, un dibattito a livello cittadino per individuare una destinazione definita per lo spazio pubblico genericamente indicato come ‘Citta’ della scienza’. Il nostro obiettivo e’ quello di pervenire all’approvazione del programma avendo concluso tutte le attivita’ necessarie a garantire la contemporanea attuazione degli interventi pubblici e di quelli privati”, conclude la presidente della commissione Urbanistica, Donatella Iorio.