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Lazio, lezione alla Fiorentina e va in semifinale

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Lazio, lezione alla Fiorentina e va in semifinale –

Un primo tempo tutto laziale, con la Fiorentina che sta a guardare. Un gol di Lulic al 5’ e la partita è finita, nonostante che i viola nella ripresa tornano in campo col coltello tra i denti.

La solita storia. Chi corre nel primo tempo, e chi corre nel secondo. Si gioca troppo, si corre molto più di una volta, e le gambe non sono omologate per 90 minuti tutti di corsa.

Però, tutti devono riconoscere che la corsa biancazzurra è stata efficace, quella viola non altrettanto.

SENAD LULIC

SENAD LULIC

Veniamo al gol. Bella palla di Milinkovic-Savic a pescare Lulic in area: il bosniaco dribbla Gaspar e batte Dragowski con un preciso destro all’angolino.

Non contento, Lulic ha dato l’anima per tutti gli altri 85 minuti e per i tre di recupero, non s’è mai arreso, ha combattuto da eroe. Del resto, al capitano questo si richiede.

Al 23’ Caicedo, che aveva spaventato più di una volta la difesa viola con le sue incursioni, cade a terra infortunato. Le riprese televisive non mostrano che cosa è successo, il regista della Rai non ha mandato in onda altro che la smorfia di dolore del calciatore.

A proposito della Rai, permettetemi di protestare, non solo per la scarsezza di replay sull’infortunio di Caicedo, ma anche sull’audio assolutamente poco professionale. La voce del povero telecronista, che già ne ha poca, era quasi sempre sommersa dal rumore di fondo, dalle urla dei tifosi. Ma il tecnico del suono è capace di abbassare le urla e di alzare la voce del telecronista? O sbaglia perché qualcuno gliel’ha ordinato?

A sostituire Caicedo provvede Immobile, che era in panchina in non perfette condizioni, a causa dell’influenza (non ha fatto il vaccino, mi pare evidente, una scelta del resto condivisibile).

Immobile ci mette poco a far vedere di essere del tutto resuscitato e a mettere paura nell’area avversaria, già confusionaria di suo.

Insomma un primo tempo da dieci e lode per la Lazio, che dà una lezione memorabile alla Fiorentina di Pioli. Ottime le prestazioni di Felipe Anderson e, quando se l’è sentita, di Milinkovic Savic, un po’ stanco. Di Immobile s’è detto, degli altri non ce n’è bisogno, sempre pronti a fare il loro dovere. Addirittura Bastos, che negli ultimi tempi aveva messo in pericolo i compagni, oggi non ha sbagliato un colpo.

Il secondo tempo ha mostrato, ahimé, una Lazio stanca – a parte Lulic e Immobile – spesso in ritardo dietro al pallone. Fiorentina incredibilmente rinvigorita dai 15 minuti passati negli spogliatoi e aggressiva quanto remissiva nella prima metà gara.

Simeone ha sostituito Saponara, la cui presenza non si era notata nel primo tempo, e Eysseric al posto di Benassi. Ma corri, corri, niente da fare contro la Lazio di oggi, stanca sì, ma sempre attenta. E con Strakosha prontissimo nelle poche occasioni che i viola si sono procurate.

Due parole anche sull’arbitro. Damato non ha influito sul risultato, vi pare poco? Non si è lasciato ingannare da nessuno, non ha fischiato troppo e nemmeno poco. Dopo l’esempio di Giacomelli, una bella notizia per chi ama il calcio.

Adesso la Lazio va meritatamente in semifinale contro la vincente del derby milanese che si giocherà mercoledì. Non facciamo pronostici, zitti e aspettiamo.

Arrigo d’Armiento

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